venerdì 22 maggio 2009

Gentile Arcivescovo ...

la Signora Maria Elena Luigia [giovedì 21 maggio 2009 - ore 18:05] sul sito dell'Associazione Sardegna Democratica ha postato un commento [52], che condividiamo e proponiamo:

M.LUIGIA
Ho recapitato a Monsignor Mani e al Portico la seguente lettera agli indirizzi indicati:

settimanaleilportico@libero.it
arcivescovomani@diocesidicagliari.it

Gentile Arcivescovo,
le scrivo per chiederLe se la gravissima situazione che la Sardegna sta quotidianamente vivendo non sia oggetto di interesse per Lei e la Chiesa sarda.
La Sardegna retrocede ogni giorno, divenendo uno spettro, una terra in mano a conquistatori senza scrupoli.
Tra questi ci sono gli amici della Chiesa sarda e questo è scandaloso.
Un Premier "amico" che le cronache ci presentano dedito ai vizi personali non desta il benchè minimo cenno di dissenso, di critica, di riserva. La Sardegna gli è stata consegnata, la Sardegna è al guinzaglio di poteri forti e senza scrupoli: abbiamo letto su qualche giornale l'impostazione massonico-mediatica della giunta.
Mi chiedo, Le chiedo: e Lei, Monsignore, dinanzi a questo saccheggio perchè non leva forte e chiara la sua voce tonante? Perchè non esercita un richiamo all'indirizzo di chi tratta i sardi come servi? Perchè? Il silenzio è il comportamento peggiore con cui ripagare i sardi che l'hanno accolta ovunque, con ospitalità e devozione.
I media tacciono. Le notizie sono scomparse. Il saccheggio si compie a beneficio di pochi nel più scandaloso, anticristiano silenzio. Non una voce. Non un sussulto. Ci avviamo verso la fine, si salveranno i poteri forti tra cui la Chiesa, ma la ferita che si è aperta tra la Chiesa sarda da lei retta e tutti noi è dolorosa.

Un saluto,
Maria Elena Luigia

http://www.altravoce.net/2009/05/21/waterloo.htm

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