lunedì 25 maggio 2009

Sas FAULAS de Berlusconi e Cappellacci kontadas a sos Sardos

Da: La Nuova Sardegna

Il Pd: “Berlusconi ha ingannato l’isola”. Oggi nell’isola Rita Borsellino e Franceschini, domani Bersani. Diana sfida Cappellacci in Consiglio

Partiti in campo con i big nazionali anche in Sardegna, quando mancano due settimane al voto per le elezioni europee. Oggi arrivano nell’isola Dario Franceschini (Pd) e Paolo Ferrero (Prc), domani sarà il turno di Pierluigi Bersani (Pd) e il 31 maggio di Pierferdinando Casini (Udc), mentre per il 2 giugno è già stato annunciato Oliviero Diliberto (Pdci) che chiuderà la campagna elettorale in Sardegna della lista frutto dell’alleanza Pdci-Prc. Franceschini da Monti a Cagliari. Il leader del Partito democratico sarà questa mattina nel nord e centro dell’isola, con tappe a Monti (visita alla Cantina sociale del Vermentino), nella stazione di Desulo-Tonara e quindi si trasferirà a Sorgono con il trenino verde per poi raggiungere Cagliari, nel pomeriggio, dove si fermerà ai gazebo del Pd in piazza Costituzione e in via Manno. Oggi anche la visita di Ferrero (Pdci). Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione comunista, terrà invece una conferenza stampa alle 10.30 all’hotel Sardegna prima di incontrare i lavoratori del call center Sardatel e spostarsi nel pomeriggio a Nuoro per un’assemblea pubblica. Bersani nel Nord-Ovest dell’isola. Alghero, Porto Torres e Sassari saranno le tappe del tour elettorale di Pierluigi Bersani, concentrato nella giornata di domani. Tra gli appuntamenti, un incontro con il sindaco e gli amministratori locali di Porto Torres e la partecipazione, a Sassari, al convegno “La crisi e le politiche dello sviluppo”. Da ieri il tour della Borsellino. Per il Pd è già da ieri nell’isola Rita Borsellino, capolista per l’Italia insulare (i candidati sardi sono Francesca Barracciu e Bruno Dettori). Dopo la giornata di ieri tra Iglesias e Sassari, oggi sarà a Cabras e Serdiana. “In campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale - ha detto la capolista del Pd - Berlusconi aveva promesso mari e monti, ma adesso che le urne sono lontane, appare evidente come il presidente del Consiglio abbia abbandonato la Sardegna”. Rita Borsellino a Iglesias ha incontrato gli operai delle aziende Rockwool e Portovesme srl. Il premier “veva promesso di risolvere i casi di Euralluminia e Portovesme - ha ricordato la candidata - invece, gli stabilimenti rischiano di chiudere senza che sia stato mosso un dito. Aveva garantito di interessarsi alla situazione della Rockwool, ma la fabbrica è ormai al capolinea. E poi, la crisi del settore chimico, i fondi distratti per la Sassari-Olbia e quelli ancora a rischio per le opere del G8 a La Maddalena. Insomma - ha detto - la Sardegna è stata presa in giro”. Secondo Rita Borsellino “con questi governi regionale e nazionale i sardi non possono aspettarsi nulla, ma invece - ha concluso - possono e devono puntare sull’Europa per far ripartire lo sviluppo, per ottenere maggiori risorse per i trasporti e le infrastrutture. L’80 per cento delle leggi italiane e sarde discendono ormai da iniziative prese da Bruxelles”. La sfida di Diana (Pd) a Cappellacci. “Il sessantesimo anno di Autonomia verrà ricordato come il peggiore: dallo spostamento del G8 allo scippo dei fondi per la Sassari Olbia, dal disimpegno su chimica e petrolchimico all’immobilismo sui costi energetici sino al nuovo allarme sulla continuità territoriale”. Lo ha detto Giampaolo Diana, ex segretario della Cgil sarda e oggi vice capogruppo del Pd in Consiglio regionale. “Il presidente Cappellacci - ha detto Diana - rassicura, quasi ogni giorno rientra da Roma con una nuova promessa. Finora ha dimostrato di essere subalterno, di non saper dare un ruolo e un significato alla funzione autonomistica della Regione. Per questo gli chiediamo di venire in Consiglio a riferire quanto sta facendo e quale progetto ha per difendere gli interessi e la specialità della Sardegna. Al presidente Cappellacci proponiamo una sfida: guidare il malcontento dei sardi, l’indignazione che si può leggere tra gli stessi rappresentanti della maggioranza, e aprire un confronto negoziale con il governo. Per farlo ci vogliono coraggio e idee chiare. Idee che non conosciamo perché il presidente, al di là delle continue rassicurazioni, non entra nel merito delle questioni e non indica qual è la direzione che questa giunta intende perseguire, un progetto su cui puntare, un modello di sviluppo attorno al quale ricostruire il tessuto economico dell’isola”. Diana ha rilevato “il ritardo con cui la giunta sta elaborando il collegato alla Finanziaria, indispensabile strumento promesso per giugno del quale non esiste neanche una bozza”, forse perché il governatore ha temi “più cari, quali la volontà intervenire sul piano paesaggistico e sulla sanità”, che “non sono le priorità della Sardegna”. Dopo aver ricordato che Cappellacci aveva proposto il dialogo, Diana ha affermato che le proposte dell’opposizione, cone maggiori ammortizzatori sociali, non sono mai state accolte. “Abbiamo anche ipotizzato - ha ricordato - un intervento di indennizzo per i tanti operatori messi in ginocchio dallo scippo del G8. Misure equilibrate che la maggioranza non ha preso minimamente in considerazione”. Nuovo allarme per la crisi dell’industria. Sull’apparato industriale, secondo Giampaolo Diana, il metodo non cambia: c’è una manifestazione di impegno ma nessuna concretezza: “Dopo le promesse elettorali, l’Eurallumina ha chiuso per due anni, l’elenco delle aziende in crisi è lungo, dal Sulcis al Nuorese sino a Porto Torres ma non c’è un piano che definisca una modalità di intervento. Vogliono puntare sul turismo? Sull’agroalimentare? Che idea hanno per il futuro dell’apparato industriale sardo? Non si sa”.

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