domenica 24 maggio 2009

segnalazione importante

Un lettore ci ha segnalato l'iniziativa del Governo, che mirerebbe ad eliminare dalla rete l'informazione non controllata.
Dopo limitate limature, in funzione di una migliore leggibilità e con l'assoluto rispetto del senso dei contenuti, vi proponiamo la segnalazione da noi ricevuta e lanciamo un'appello per la sua divulgazione:

"Fate girare questa mail... La gente deve sapere, questo è l'unico modo!!! L'attacco finale alla democrazia è iniziato! Questo governo ed altri sferrano il colpo definitivo alla libertà della rete internet, per metterla sotto controllo.
Ieri, nel voto finale, al Senato, è stato approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), che insieme ad altri provvedimenti scellerati, come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senza tetto, contiene anche l'emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), che mira alla: “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet". Il testo approderà la prossima settimana, con il nr. 60, alla Camera.
Il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza di Governo e questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere. Il testo dice, che nel caso in cui un cittadino, attraverso un blog da lui curato, dovesse invitare a disobbedire ad una legge che ritiene ingiusta, i provider potranno e dovranno oscurarglielo. Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre, con proprio decreto, l'interruzione dell’attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare a tal fine gli appositi e necessari strumenti di filtraggio. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore.
Questo provvedimento permette inoltre di obbligare i provider ad oscurare un sito ovunque esso si trovi, anche se all'estero.
La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.
Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi (per la Casta) con questa legge?
Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete, che nel nostro Paese è ormai rimasta l'unica fonte informativa non censurata.
Vi ricordo che l’Italia è l'unico Paese al mondo, dove una media company (Mediaset) ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete conto? Quindi il Governo interviene, per l'ennesima volta, in una materia che vede presidente del Consiglio in conflitto d'interessi e, spesso anche, giudiziario.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale, che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare al Parlamento un testo di legge su questa materia, quest’emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più capillari che esso non si riesce a dominare.
Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet.
Chi non può farlo pensa bene di censurarlo e di far diventare l'Italia come la Cina e la Birmania (con tutto il rispetto per i cittadini di quei paesi)!!!
Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista specializzata Punto Informatico.
Vi chiediamo quindi di far girare questa notizia il più possibile. E' di vitale importanza (ri)svegliare le coscienze "addormentate" degli italiani.
E' in gioco davvero la democrazia!!!"

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